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L'esperienza di altri paesi
Il governo francese nel 2006 ha deciso, in relazione all'incidenza della FAS, di rendere obbligatorio l'inserimento sull'etichetta delle bevande alcoliche di un simbolo di “pericolo salute”. Un'iniziativa simile a quella francese è stata presa dalla Finlandia ed è ora all'attenzione della Commissione Europea.
I produttori di birra canadesi hanno avviato nel 1992 una campagna di sensibilizzazione, in partnership con l'Associazione dei Medici di Famiglia, rivolta a far crescere la consapevolezza del problema tra gli stessi medici e tra le donne gravide o in procinto di programmare una gravidanza.
Negli Usa le warning labels esistono fin dalla metà degli anni ottanta. Nel 2005 le autorità sanitarie hanno aggiornato le indicazioni sul consumo di alcol in gravidanza affermando che nessuna dose di alcol può essere considerata completamente sicura, anche se il rischio di FAS aumenta con l'aumentare della dose di alcol bevuto, e consigliano di non bere alcol non solo alle donne che sono in gravidanza, ma anche a quelle che la stanno programmando. La Società americana di Ostetricia e Ginecologia consiglia di astenersi dall'assunzione di alcol per tutto il periodo della gravidanza.
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