Se una donna in gravidanza beve alcol e non è in grado di smettere, dovrebbe mettersi in contatto, tramite il suo ginecologo, con il più vicino gruppo di alcolisti anonimi locali o con un centro di cura perché l'aiutino a liberarsi dalla sua dipendenza alcolica.

Se una donna è sessualmente attiva e non sta usando una forma efficace di contraccezione, le dovrebbe essere suggerito dal suo ginecologo di non bere alcol. Potrebbe, infatti, iniziare una gravidanza ed accorgersene dopo alcune settimane.

Le donne in attesa di un figlio non devono essere lasciate sole nell'impegno a prevenire le patologie fetali alcol correlate. I ginecologi possono contribuire a sensibilizzare, nelle situazioni ove questo è possibile, anche i mariti, spingendoli ad aiutare la futura madre ad astenersi dall'alcol, incoraggiandola a non bere alcol, facendole evitare le situazioni sociali che implicano il bere e non bevendo alcol essi stessi.

Oltre ai ginecologi e alla famiglia, hanno un ruolo importante anche gli altri operatori sanitari dedicati alle donne (ostetriche), ma possono avere un'influenza notevole anche la scuola, i servizi sociali e l'intera comunità.

 
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